China calda & fantasmi loquaci
- 18 mag 2025
- Tempo di lettura: 1 min
Aggiornamento: 9 giu 2025
Un #giallo diverso, per chi ama i gialli che non sono mai del tutto e non solo gialli, ma hanno dentro, oltre il #cadavere dentro un fiume (ché un cadavere ci vuole sempre), le storie che gli girano intorno.
E qui ci sono storie di #amicizie. #Cadaveri e amici, tante amicizie diverse, che ti fanno scordare il cadavere della ragazzina.
Amicizie tra adulti (Il fatto è che a entrambi piaceva stare insieme, si capiva da quella misteriosa corrente che passa tra due amici quando sono amici, che non si vede ma si sente, che è fatta di un pulviscolo di gesti, di sguardi, di silenzi. Dal piacere di bere vino rosso freddo insieme. Anche se il vino era pessimo re si parlava di un cadavere).
Amicizia tra un uomo e il cane Bulli, disperato e ostile e amicizie tra bambini vivi e #bambini morti, e questi qui, i morti, parlano, svelano, guizzano come fiammelle.
E mentre leggi, pure tu ti illudi che sia possibile, allora, parlare coi morti, se ti impegni, se ti concentri, se torni a essere puro come il giovane Zac. A parlare con le mille morti che affollano le nostre vite.
Tutti credono a Zac, ciascuno a modo proprio. L’importante è voler credere, e anche io gli ho creduto.
Dappertutto, nel romanzo, una #china calda aiuta e riscalda il cuore.
Silvia Napolitano, Quel confine sottile, Bollati Boringhieri, Torino, 2025
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