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MONTAMMO LE TENDE FRA LE ERBE PALUSTRI

  • Immagine del redattore: Daniela Stallo
    Daniela Stallo
  • 18 ago 2025
  • Tempo di lettura: 4 min

Aggiornamento: 25 ago 2025


Ho letto questo libro la settimana precedente la partenza per la #Cornovaglia. Velocemente e senza avere l’esatta percezione dei posti, seguiti sulla #mappa che introduce il testo, come se da una pagina di carta si potesse capire il luogo e il cammino.

Il libro e il #viaggio sono stati una rivelazione.

 

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A parte le polemiche recenti circa l’autenticità della storia autobiografica, cosa che in realtà ci interessa poco e per nulla inficia, secondo me, il patto con il lettore, “Il sentiero del sale” - due milioni di copie vendute, già pronto il seguito la cui uscita è prevista per ottobre - è la storia di una sopravvivenza, del freddo, dei movimenti rigidi, degli zaini pesanti, degli abiti sporchi, della pelle bruciata, dell’acqua, acqua ovunque, dal cielo e oltre la terra.

Raynor Winn, scrittrice e '#camminatrice' britannica, vive in Cornovaglia. Dopo aver percorso il cammino lungo la costa sudoccidentale dell’Inghilterra, Raynor Winn è diventata una camminatrice professionista e scrive di natura, dei senzatetto e di camping selvaggio. Con "Il sentiero del sale" si è aggiudicata il premio della Royal Society of Literature.

 

Raynor e suo marito Moth perdono la casa, l’attività, devono affrontare una malattia incurabile, hanno pochi risparmi e quindi si mettono in #cammino lungo il South West Cost Path, il sentiero che si snoda lungo la costa sudoccidentale dell'Inghilterra, dal Somerse al Dorset, attraverso il Devon e la Cornovaglia.

Quindi si mettono in cammino, come scelta quasi inevitabile, soluzione logica e lampante. A cinquanta anni, superando colline, spiagge, fiumi e brughiere. Spesso scambiati per barboni (ci sono spesso digressioni, nel libro, sulla condizioni dei barboni in Gran Bretagna) e con l’obiettivo dichiarato di arrivare a Land’s End  e da lì proseguire per Poole.

 

La trama del libro è minima: solo nella parte iniziale l’antefatto serve a introdurre la premessa e la motivazione del viaggio. Non è un libro di trama, dunque, per chi della trama, degli eventi che si intrecciano, dell’azione e delle svolte improvvise che rapiscono il lettore, fa una necessità imprescindibile della narrazione. La trama è il cammino, la cronologia dei passi e dei luoghi e degli incontri.

Uomini con la barba, viandanti, turisti e asceti. #Scogliere e scogliere, baie, Atlantico, vento, pioggia surfisti, saggi, profeti e pescatori. Querce, rododendri che si stendono sulla scogliera.

 

Quindi non legga questo libro chi si annoia facilmente, direbbe che è lento, piatto, monotono nei colori, non c’è un omicidio, una polizia, un testamento da interpretare.

Lo prenda chi sta per partire per un viaggio, magari per la Cornovaglia, e per chi ama, in generale, i cammini, anche da fermi.

Perché il “Sentiero del sale” è un libro di cammino.

 

“Potremmo semplicemente metterci a camminare.

Camminare?

Sì, camminare e basta.

Andando via e basta.”

 

Cinquanta bustine di tè, due confezioni di riso, una busta di polpette di carne a lunga conservazione di uno strano colore arancio, una scatoletta di sgombro sott’olio, alcune barrette di cioccolato e due Mars.

Così incontriamo “Plymouth come una barriera”, Culbone Church, la chiesa più piccola di Inghilterra, un tempo colonia di lebbrosi, col suo piccolo camposanto. E una “sensazione profondamente spirituale, che non aveva a che fare con Dio o con la religione, che era una spiritualità profondamente umana”.

Incrociamo veggenti e profeti del quotidiano:

 

“Fino a Land’s End.

E vedrete molte cose, cose sorprendenti, e incontrerete molti ostacoli, problemi che crederete di non poter superare.

Ma li supererete, sopravvivrete, e questo vi renderà più forti”

 

Possiamo, nella risacca spietata e tra i pub di #Polperro, fare #progetti, che domani è già qui.

“Ma noi ce l’abbiamo un programma?

Certo che sì, camminiamo finché non smettiamo, e forse, lungo la strada, c’imbatteremo in un futuro di qualche genere

“Mi sembra un buon programma”


Possiamo avere #speranza:


"Non sarà mai finita; non saremo mai finiti."

 

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Ho fatto quel cammino. Sia chiaro, in maniera molto meno avventurosa, anzi comoda e rilassata, non a piedi, senza zaini da sopravvivenza e con camere di hotel al posto delle tende. Senza arrancare carponi sua una scogliera, con quella risacca, che vorrebbe trascinarti in mare, abbastanza lontana.

Vale lo stesso?

I gabbiani però volavano bassi nella stessa maniera, e tentavano furti di cibo, il ritmo blu scuro dell’oceano e la schiuma li ho trovati, le onde che cominciavano a salire quando il vento soffiava sull’acqua.

E, pure, tra gente che era turista e non viandante, tra le rovine improbabili di re Artù, il #silenzio. Che il silenzio diventa una cosa tua, se lo sai costruire. E così ho trovato qualcosa, minuscola, che potrà crescere. Che da ogni cammino si cerca qualcosa, dipende dalla fase della vita in cui si parte per la ricerca, e ho trovato questo, che


“Non mi sforzavo più, non combattevo più per cambiare ciò che non si può cambiare, non ero più oppressa dall’ansia per la vita che non eravamo stati capaci di tenerci stretta. Una nuova stagione, più morbida di accettazione. Sentore di essere parte degli elementi senza cadere in un baratro di dolore. Ero una parte del tutto. La mia essenza non era andata perduta.”

Con i programmi e il futuro di qualche genere.


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Raynor Winn, Il sentiero del sale, Feltrinelli, 2022


Land's End
Land's End

 

 

2 commenti

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Emmelle
19 ago 2025
Valutazione 5 stelle su 5.

Non ho ancora letto il libro, ma lo farò e soprattutto non ho ancora compiuto quel viaggio che costruisco nella mia testa da molti anni, ma, prometto, lo farò...

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Ospite
19 ago 2025
Valutazione 5 stelle su 5.

Non ho letto il libro, ma la storia è molto bella. Tuttavia ci sono alcuni dubbi sulla vera storia. Può darsi che l'autrice abbia cambiato qualcosa nel racconto. Dal libro è stato anche tratto un film, che ha avuto diversi riconoscimenti. In Italia uscirà nelle sale il 21 agosto. E probabilmente anche su alcune piattaforme on line.

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